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RONDE



Pubblicato il 14 ottobre 2009

"Nessun iscritto all' albo.
Le ronde sono un flop"

Il Segretario Generale del SAP, Nicola TANZI, intervistato da AFFARITALIANI.it, uno dei piu' importanti quotidiani on line italiani.

Il link all'articolo
Pubblicato il 22 settembre 2009

Nicola TANZI intervistato dal settimanale VITA

"Tanto rumore per nulla. A un mese e mezzo dal decreto Maroni che autorizzava le cosiddette 'ronde', non c'e' stato nessun assedio alle prefetture. Almeno per ora, i numeri della paventata mobilitazione delle casacche gialle sono prossimi allo zero nel Nord Est, a Milano e a Torino. Falsa partenza? Retro marche di alcuni? La seconda ipotesi sfonda una porta aperta nel Sap, il sindacato autonomo di polizia, secondo in Italia con oltre 20mila iscritti. "Si e' concretizzato quello che avevamo previsto", ha spiegato in un' intervista a VITA il segretario generale Nicola Tanzi, "a fronte di un regolamento serio che ha eliminato divise, affiliazioni politiche e armi, molti hanno perso interesse..." (SEGUE)

Visualizza l'articolo completo (versione web)

Pubblicato il 19 settembre 2009

Ronde,
un flop soprattutto nel nord Italia

Interessante inchiesta del Corriere della Sera con un articolo a firma di Dino Martirano.

Visualizza l'articolo del Corriere della Sera

dal Flash n°32 del 10 agosto 2009

Ronde al via

Entrano in vigore le “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”: la legge 15 luglio 2009, n. 94, è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio scorso (Supplemento Ordinario n. 128) e ha come decorrenza l’ 8 agosto.
Tra le novità, come è noto, la reintroduzione del reato di oltraggio, l’istituzione del reato di clandestinità e l’inasprimento del 41 bis.
Particolarmente rilevante è anche l’avvio della normativa sulle “ronde” che troverà concreta applicazione attraverso il previsto regolamento ministeriale.
La posizione del Sap su queste “associazioni di osservatori volontari” è nota e attendiamo di conoscere nel dettaglio il regolamento per capire come si metteranno le cose.
Alcune limitazioni – relative al numero di persone, al vietato uso di mezzi e animali nonché di armi, all’impossibilità di utilizzare uniformi ed emblemi riconducibili alle Forze di Polizia o a movimenti politici – hanno certamente tenuto conto delle obiezioni del nostro sindacato, di autorevoli esponenti della maggioranza e dell’opposizione, dei suggerimenti del Presidente della Repubblica.
Ma molti aspetti restano da chiarire e soprattutto, come purtroppo alcuni recenti episodi hanno dimostrato, continuiamo a pensare che per le Forze dell’Ordine le “ronde” non costituiranno un aiuto, ma in molti caso un aggravio dei compiti che già siamo costretti a svolgere, senza alcun reale beneficio per i cittadini.
Le nostre Segreterie Regionali e Provinciali sono mobilitate, sul territorio, per verificare concretamente, città per città, l’evolversi della situazione.
Pronte a denunciare problemi, eventuali abusi e criticità che dovessero emergere.

Pubblicato il 09 agosto 2009

Ronde: ecco il decreto del ministro Maroni

Pubblichiamo il decreto del Ministero dell' Interno che, ai sensi della nuova legge 94/2009 entrata in vigore l' 8 agosto, prevede la determinazione degli ambiti operativi delle ronde ("associazioni di osservatori volontari") e i requisiti necessari per l'iscrizione presso l' apposito elenco istituito dalle Prefetture.

Il 'Decreto Maroni' (da www.interno.it)
Pubblicato l'08 agosto 2009

Ronde: TANZI intervistato da 'IL MATTINO'

Intervista del quotidiano IL MATTINO al Segretario Generale del SAP, Nicola TANZI, sul tema delle ronde.

Leggi l'intervista al Segretario Generale
Pubblicato l'08 agosto 2009

Ronde:
il SAP intervistato da Radio Vaticana

Il Segretario Generale del SAP, Nicola Tanzi, ha commentato ai microfoni del giornale radio di Radio Vaticana la definitiva entrata in vigore della legge sugli "osservatori volontari" ovvero le cosiddette 'ronde'. Intervista andata in onda nella prima serata - ore 20 - del 7 agosto.

Pubblicato il 30 luglio 2009

Ronde, confronto alla Camera tra Maroni e Minniti

Pubblichiamo il resoconto parlamentare del confronto sulle ronde avvenuto alla Camera dei Deputati, nella giornata del 29 luglio, tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il responsabile sicurezza del Partito Democratico, Marco Minniti.

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata
29 luglio 2009

(Iniziative per l'abrogazione della normativa che istituisce le cosiddette "ronde" - n. 3-00627)

PRESIDENTE. L'onorevole Minniti ha facolta' di illustrare la sua interrogazione n. 3-00627, concernente iniziative per l'abrogazione della normativa che istituisce le cosiddette "ronde".
MARCO MINNITI. Signor Presidente, noi siamo molto preoccupati per quanto sta avvenendo: gli incidenti di Massa degli ultimi giorni, che sono l'ultimo episodio di una sequenza incominciata a Padova, le "SSS" di Massa Carrara, le "camicie brune" del signor Saya, ci testimoniano che c'e' il rischio di una lacerazione del tessuto di sicurezza nazionale. Le ronde hanno di fatto costituito una rottura dello Stato di diritto, di principi fondamentali dello Stato liberale, ed insieme hanno aperto le porte alla peggiore fazione politica nel campo della sicurezza. Noi pensiamo che su questo terreno bisogna mettere un punto fermo. Nei giorni scorsi vi sono stati autorevoli richiami da parte istituzionale; chiediamo al Governo e al Ministro dell'interno di intervenire per fermare questa deriva: una deriva che se verra' portata avanti rischia di esporre particolarmente le forze di polizia (vi sono stati cinque feriti negli incidenti di Massa), rischia di mortificarle, e rischia di consegnarci un Paese piu' insicuro, esattamente l'opposto di quello che il Governo ha voluto proclamare in queste ore, in questi giorni.
PRESIDENTE. Il Ministro dell'interno, Roberto Maroni, ha facolta' di rispondere.
ROBERTO MARONI, Ministro dell'interno. Signor Presidente, vorrei subito un precisare che l'episodio che e' avvenuto a Massa non ha nulla a che fare con le cosiddette ronde, o con i volontari della sicurezza previsti dal disegno di legge: si tratta di un episodio di intolleranza politica, anzi di violenza, vera e propria violenza politica stile anni Settanta. Il fenomeno delle associazioni di volontariato che si occupano di sicurezza sotto il controllo dei sindaci e' un fenomeno peraltro largamente diffuso: vi sono mappe che descrivono decine e decine di iniziative di questo tipo in comuni di tutti i colori politici; sul Corriere della Sera qualche giorno fa e' uscito un articolo molto dettagliato, Da Padova all'Emilia Romagna, dove la sinistra dice "si'" alle ronde; l'ex presidente della provincia di Milano ha addirittura stanziato dei fondi per favorire comuni che organizzassero questo tipo di attivita'. Proprio per questo motivo il Governo ha sentito l'esigenza di regolamentare questo fenomeno: per evitare "il fai da te", per evitare episodi come quello di Massa, dove la polizia non e' potuta intervenire, il prefetto non e' potuto intervenire, il sindaco non e' potuto intervenire preventivamente in assenza di normativa. La normativa adesso c'e', entra in vigore l' 8 agosto, quindi non ha nulla a che fare con quanto e' avvenuto finora, perche' si tratta di una legge che ancora non e' entrata in vigore. Per quella data sara' pronto il regolamento. E anche in questo caso vorrei richiamare (e' stata infatti citata) la lettera del Presidente della Repubblica, che contrariamente a quanto hanno scritto alcuni giornali non ha per nulla stigmatizzato questo passaggio della legge, anzi: richiama l'attenzione al successivo decreto del Ministro dell'interno, che deve determinare gli ambiti operativi delle disposizioni di legge, suggerendo la necessita' di procedere urgentemente per l'emanazione del decreto in termini di rigorosa aderenza ai limiti segnati dalla legge. E' esattamente cio' che il Ministro dell'interno fara', in assoluta aderenza ai limiti indicati da essa, cosi' come richiesto dal Presidente della Repubblica. L' 8 agosto entra in vigore il disegno di legge cosiddetto sicurezza, l' 8 agosto entrera' in vigore anche il decreto che da' ad esso attuazione, con i limiti molto severi previsti dalla legge, che oggi non vi sono: in primo luogo la sottoposizione di questa attivita' di controllo del territorio alla decisione del sindaco.
PRESIDENTE. La invito a concludere.
ROBERTO MARONI, Ministro dell'interno. Il pacchetto sicurezza del Governo ha questo principio ispiratore: il sindaco valuta se serve oppure no. Se il sindaco decidera' che servono si faranno, cosi' come regolamentate dalla legge, altrimenti no. Se ho ancora dieci secondi per rispondere alla questione delle persone coinvolte, l'interrogante chiede se sia vero che c'era anche un maresciallo dei carabinieri. Confermo che fra queste persone vi era un maresciallo dei carabinieri in quel momento libero dal servizio e in abiti civili. La posizione disciplinare e di impiego del militare sara' valutata dall'Arma dei carabinieri anche in relazione agli accertamenti che verranno svolti dalla magistratura.
PRESIDENTE. L'onorevole Minniti ha facolta' di replicare.
MARCO MINNITI. Signor Presidente, non posso nascondere la mia insoddisfazione. Cio' per due ragioni. La prima e' che si nega in radice l'evento che e' avvenuto a Massa: non si e' trattato di uno scontro tra fazioni politiche; si e' trattato di uno scontro fra ronde che, appunto perche' vi e' il rischio di introdurre le fazioni politiche nell'ambito della sicurezza, si contendevano il controllo del territorio. Trovo particolarmente grave che in una di queste ronde, le S.S.S. a Massa, addirittura facesse parte un maresciallo dei carabinieri fuori servizio. Tutto cio' dovrebbe preoccupare il Parlamento, dovrebbe preoccupare il Paese e dovrebbe preoccupare il Ministero dell'interno. Vi e' una cosa che non mi convince: vi ha fatto riferimento lo stesso ministro quando ha detto "Vi sono riferimenti di vario colore politico". Questo e' esattamente quello che io non vorrei: io non voglio che nelle politiche di sicurezza vi siano riferimenti di "vario colore politico". Il problema non e' se sono nere, rosse, verdi o gialle: il problema e' che io vorrei che la sicurezza non fosse di alcun colore e che fosse di garanzia per tutti cittadini. Infine, mi si consenta questo: su questi temi - lo dico al Ministro, che su altre questioni e' molto impegnato e sa che puo' contare sul nostro appoggio, che e' sicuramente importante - io vedo una astratta coerenza ideologica. Vi e' un aspetto che a volte non viene sufficientemente ricordato in politica: i romani dicevano cave a consequientiariis, cioe' "guardati da coloro che portano le cose alle estreme conseguenze". Ebbene, fermarsi, riflettere e cambiare posizione non e' certo senso di incoerenza: in alcuni momenti puo' essere segno di saggezza. E il fatto che il Governo possa cambiare opinione su questi temi, guardando in faccia la realta' e riflettendo su questo provvedimento non sarebbe un segno di drammatica debolezza, ma anzi un punto di forza nell'interesse del Paese. E' questo che l'opposizione chiede.

Fonte: www.camera.it

Pubblicato il 26 luglio 2009

Ronde: scontri e poliziotti feriti a Massa Carrara

SCONTRI RONDE A MASSA: ARRESTI E AGENTI FERITI
(ANSA) - MASSA (MASSA CARRARA), 26 LUG - Scontri alla periferia di Massa, la scorsa notte, tra la prima ronda proletaria antifascista, organizzata dai Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo) e Asp (Associazione solidarieta' proletaria) e simpatizzanti di destra. Il bilancio di una notte di tensione e di una giornata di blocchi ferroviari e' di due arresti, due denunciati, tre persone fermate, tre poliziotti lievemente feriti, due contusi, un esponente di sinistra medicato in ospedale e dimesso. La ronda proletaria era stata promossa per contrapporsi a quella delle 'SSS' (Soccorso sociale e sicurezza), fondata dal capogruppo de La Destra in Comune a Massa, Stefano Benedetti, e gia' operativa da settimane nonostante il parere negativo dell' amministrazione comunale. Il corteo dei simpatizzanti di estrema sinistra e' partito la scorsa notte dalla pineta Ugo Pisa, in zona Partaccia a Marina di Massa, dove si stava svolgendo la Festa di Resistenza. Secondo la polizia, il corteo, non autorizzato, si e' diretto, bloccando la circolazione, verso un bar frequentato da simpatizzanti di destra. E' qui che sono scoppiati i primi disordini, tra i manifestanti che avevano fumogeni e bandiere rosse e gli avventori del bar: aggressioni verbali dei primi a cui hanno risposto gli altri con il saluto romano e intonando l' inno nazionale e canzoni del Ventennio. Alla presenza anche di qualche famiglia, sono volate sedie e tavolini: tre poliziotti sono rimasti feriti nel tentativo di disperdere i gruppi. Il secondo scontro e' avvenuto poco dopo, mentre il corteo della ronda proletaria cercava di tornare alla Festa di Resistenza. Gli agenti della Digos si sono trovati contro un gruppo di giovani in motorino, armati di bastoni, chiamati dagli stessi Carc per fronteggiare, dicono i simpatizzanti di estrema sinistra, quelli di destra che pare stessero andando alla Festa. Altri due poliziotti sono rimasti contusi dallo scontro, oltre a un giovane di sinistra. Dopo lo scontro sono finiti in questura quattro esponenti di sinistra, tra cui Alessandro Della Malva, segretario regionale dei Carc, e Samuele Bertoneri, giovane membro dell' Asp di Massa, che sono stati arrestati con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli altri due Carc sono stati rilasciati ma denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere. Questa mattina, per protestare contro i fermi, un gruppo di Carc ha manifestato alla Stazione di Massa bloccando i binari e creando disagio alla circolazione dei treni. E lo stesso hanno fatto nel pomeriggio a Napoli altri simpatizzanti dei Carc, in solidarieta' con i compagni di Massa. Per tutto il giorno la questura di Massa e' stata stata presidiata, mentre i componenti dei Carc e dell' Asp hanno manifestato con bandiere e fumogeni davanti agli uffici della polizia e davanti alla caserma dei carabinieri di Marina di Massa, dove tre giovani sono stati trattenuti per alcune ore, per aver preteso con irruenza informazioni sul segretario regionale Della Malva. Benedetti ha preso le distanze dall' episodio. 'Ho sospeso il servizio di ronda alla Partaccia, in accordo con il questore - ha detto - appena ho saputo che sarebbe passata di li' la ronda antifascista. L' ho fatto proprio per evitare problemi. Noi agli scontri non c'eravamo. La nostra ronda lavora in silenzio da piu' di un mese e non ha mai creato problemi di alcun genere'.
(ANSA) Y4G-MOI 26-LUG-09 20:28 NNNN

Pubblicato il 15 giugno 2009

Ronde "nere",
il SAP parla al GR1 RADIO RAI

Intervento del Segretario Generale del SAP, Nicola TANZI, al GR1 - RADIO RAI delle ore 13 e delle ore 19 del giorno 14 giugno.

Pubblicato il 15 giugno 2009

Ronde e regole,
il SAP sul CORRIERE della SERA

Pronto il regolamento del Viminale sulle ronde: e' quanto anticipa il Corriere della Sera, che riprende anche la posizione del nostro sindacato con il Segretario Generale Nicola TANZI.

L'articolo del CORRIERE della SERA
Pubblicato il 08 aprile 2009

Ronde, positivo lo stralcio dal D.L. sicurezza


SAP, BENE STRALCIO NORMA SU RONDE


(ANSA) - ROMA, 8 APR - 'Lo stralcio dal dl sicurezza delle norme sulle ronde e' un passo importante che viene incontro alle nostre richieste. Ribadiamo, infatti, la contrarieta' degli operatori delle forze dell'ordine ad una norma inutile e pericolosa per gli stessi cittadini, soprattutto nel nostro meridione'. E' quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di polizia e presidente della Consulta Sicurezza, costituita da Sap, Sappe (polizia penitenziaria) e Sapaf (corpo forestale).

'La sicurezza dei cittadini - sostiene Tanzi - deve essere garantita in primo luogo dalle forze dell'ordine, in linea con quanto prevede la legge 121/1981 e, soprattutto, nello spirito di quanto avviene nel resto d'Europa e del mondo, dove i compiti di polizia non sono svolti ne' da associazioni di cittadini e ne' da militari'.

'Occorre invece - conclude il segretario del Sap - riconoscere che da decenni nel nord Italia esistono associazioni di volontari locali che forniscono un contributo alla sicurezza cittadina e per questi gruppi occorre certo trovare una forma di disciplina. Al sud, invece, la situazione e' completamente diversa e le ronde rischiano di diventare pericolose in primo luogo per gli stessi cittadini che vi partecipano'.
(ANSA) NE 08-APR-09 13:13 NNNN


SAP, POSITIVO STRALCIO DL SU RONDE

(Adnkronos) - Roma, 8 apr. - "Lo stralcio dal dl sicurezza delle norme sulle ronde e' un passo importante che viene incontro alle richieste del Sap e della Consulta Sicurezza. Ribadiamo, infatti, la contrarieta' degli operatori delle forze dell'ordine ad una norma inutile e pericolosa per gli stessi cittadini, soprattutto nel nostro meridione". Lo afferma Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, Sindacato autonomo di polizia. Tanzi e' anche presidente della Consulta Sicurezza, costituita da Sap, Sappe (Polizia penitenziaria) e Sapaf (Corpo forestale).

"La sicurezza dei cittadini -afferma il segretario generale del Sap- dev'essere garantita in primo luogo dalle forze dell'ordine in linea con quanto prevede la legge 121/1981 e, soprattutto, nello spirito di quanto avviene nel resto d'Europa e del mondo, dove i compiti di polizia non sono svolti ne' da associazioni di cittadini e ne' da militari. Occorre invece riconoscere che da decenni nel nord Italia esistono associazioni di volontari locali che forniscono un contributo alla sicurezza cittadina e per questi gruppi occorre certo trovare una forma di disciplina".

"Al sud, invece -conclude Tanzi- la situazione e' completamente diversa e le ronde rischiano di diventare pericolose in primo luogo per gli stessi cittadini che vi partecipano. Anche per questo, l'istituzionalizzazione delle ronde su scala nazionale va opportunamente valutata e ribadiamo il nostro giudizio positivo sullo stralcio della norma deciso oggi dalla conferenza dei capigruppo a Montecitorio".
(Apl/Opr/Adnkronos) 08-APR-09 13:00 NNNN


Apc-Dl sicurezza/ Sindacato autonomo polizia: Bene stralcio ronde
Tanzi: "Sicurezza cittadini dev'essere garantita da forze ordine"


Roma, 8 apr. (Apcom) - Lo stralcio dal dl sicurezza delle norme sulle ronde "e' un passo importante che viene incontro alle richieste del Sap e della Consulta Sicurezza". E' quanto afferma in una nota Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di polizia. Tanzi, che e' anche presidente della Consulta Sicurezza, organizzazione che riunisce Sap, Sappe (polizia penitenziaria) e Sapaf (corpo forestale), aggiunge: "Ribadiamo, infatti, la contrarieta' degli operatori delle forze dell'ordine ad una norma inutile e pericolosa per gli stessi cittadini, soprattutto nel nostro meridione".

"La sicurezza dei cittadini dev'essere garantita in primo luogo dalle forze dell`ordine - dice il segretario generale del Sap - in linea con quanto prevede la legge 121/1981 e, soprattutto, nello spirito di quanto avviene nel resto d'Europa e del mondo, dove i compiti di polizia non sono svolti ne' da associazioni di cittadini e ne' da militari".

Secondo Tanzi "occorre invece riconoscere che da decenni nel nord Italia esistono associazioni di volontari locali che forniscono un contributo alla sicurezza cittadina e per questi gruppi occorre certo trovare una forma di disciplina. Al sud, invece, la situazione e' completamente diversa e le ronde rischiano di diventare pericolose in primo luogo per gli stessi cittadini che vi partecipano. Anche per questo, l'istituzionalizzazione delle ronde su scala nazionale va opportunamente valutata e ribadiamo il nostro giudizio positivo - conclude - sullo stralcio della norma deciso oggi dalla conferenza dei capigruppo a Montecitorio".
Red/Bar 081132 apr 09


MARCIA INDIETRO GOVERNO, VIA RONDE DA DL

(ANSA) - ROMA, 8 APR - Il governo ha accettato di eliminare dal dl sicurezza le norme sulle ronde duramente contestate dall'opposizione. L'accordo e' stato raggiunto nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Soddisfatta l'opposizione, che interrompera' il suo ostruzionismo, consentendo di dare il via libera al testo a Montecitorio entro la giornata di oggi.
(ANSA) FLB/SAF 08-APR-09 09:48 NNNN


CAMERA, SOPPRESSE LE NORME SULLE RONDE

(ANSA) - ROMA, 8 APR - L'Aula della Camera ha approvato gli emendamenti della commissione con cui vengono soppresse dal dl sicurezza le norme sulle ronde. Contro la soppressione hanno votato i deputati della Lega malgrado il parere favorevole della commissione e del governo.
(ANSA) FLB 08-APR-09 16:17 NNNN

Pubblicato il 08 aprile 2009

No alle ronde: appoggio anche dall'Europa


SINDACATI EUROPEI POLIZIA, SODDISFAZIONE PER DECISIONE SU RONDE
'APPOGGIAMO LA POSIZIONE DEL SAP
E RIMANIAMO VIGILI SU QUESTO TEMA'

Roma, 8 apr. - (Adnkronos) - "Il Consiglio europeo dei Sindacati di Polizia prende atto con soddisfazione e sollievo della decisione del Parlamento italiano di respingere nel decreto legge sulla sicurezza, l'idea di creare 'le ronde' al fine di garantire la sicurezza pubblica". Lo afferma in una nota il Cesp, che "ribadisce il suo impegno per le politiche dello Stato, garante della democrazia e la cui assunzione, la formazione e l'etica e' quella di soddisfare severi criteri stabiliti dal Codice europeo di etica della polizia".
"Il Cesp -continua il Cesp- non crede che l'Italia sia in grado di creare un'eccezione accettando l'introduzione di pattuglie di cittadini europei senza addestramento in missioni di sicurezza pubblica. L'idea stessa di questo concetto risale a tempi antichi che pensavamo definitivamente dimenticata". Per questo "il Cesp appoggia fermamente la posizione del Sindacato Autonomo di Polizia e resta vigile su questo delicatissimo tema".
(Sin/Pn/Adnkronos) 08-APR-09 18:48 NNNN

Dl sicurezza / Sindacati polizia europei: Sollievo per no a ronde
"Stato e' garante di democrazia, resteremo vigili"
Roma, 8 apr. (Apcom) - Il Consiglio europeo dei Sindacati di Polizia (Cesp) prende atto "con soddisfazione e sollievo della decisione del Parlamento italiano di respingere nel decreto legge sulla sicurezza, l'idea di creare 'le ronde' al fine di garantire la sicurezza pubblica". Lo afferma in una nota Gérard Greneron, segretario generale del Cesp, che ribadisce "il suo impegno per le politiche dello Stato, garante della democrazia e la cui assunzione, la formazione e l'etica e' quella di soddisfare severi criteri stabiliti dal Codice europeo di etica della polizia".
"Il Cesp - prosegue Greneron - non crede che l'Italia sia in grado di creare un'eccezione accettando l'introduzione di pattuglie di cittadini europei senza addestramento in missioni di sicurezza pubblica. L'idea stessa di questo concetto risale a tempi antichi che pensavamo definitivamente dimenticata. Il Cesp appoggia fermamente la posizione del Sindacato autonomo di Polizia e resta vigile su questo delicatissimo tema".
Red/Pol 081810 apr 09

Pubblicato il 16 marzo 2009

Ronde

SAP: "NO alle ronde", eventuali risorse vadano a forze Polizia

Visualizza il comunicato
Pubblicato il 02 marzo 2009

Prosegue l'azione di denuncia contro le ronde

Cocer CC e SAP sul CORRIERE della SERA (02/03/2009)
Il SAP al TG UNO delle 20 (guarda il video) (01/03/2009)
Pubblicato il 17 febbraio 2009

ANSA: Torna Ipotesi Ronde

Comunicato del 17 febbraio 2009
Pubblicato il 16 febbraio 2009

SAP: ronde inutili e pericolose anche per i cittadini

Comunicato del 16 febbraio 2009
Pubblicato il 06 febbraio 2009

Per il SAP le ronde sono inutili e pericolose

(ANSA) - ROMA, 6 FEB - Non solo 'si sta cercando di delegittimare' il lavoro delle autorita' di pubblica sicurezza e della polizia giudiziaria, ma con l'istituzione delle ronde il governo 'fara' rischiare la vita' ai cittadini: qualcuno ci rimettera' le penne'.

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